Festa lancio raccolta Fondi - 2006

La Festa non e' che un aspetto pubblico di condivisione di un percorso per la realizzazione del "parco accessibile" e' un mezzo per finanziare l'iniziativa e raccogliere tutte quelle potenzialità umane che la Città dispone e che giacciono sopite.
Io, Tu, Noi & l’Area Giochi Accessibile Tutti noi, per crescere in armonia abbiamo bisogno di uno “spazio” psicologico, fisico, emotivo, ambientale, nel quale sperimentare la presa di contatto con il mondo interno ed esterno. Il Contesto (gruppo, famiglia, territorio, comunità) è lo “spazio protetto” nel quale crescere senza paura, esso può stimolare, aiutare, sostenere, contenere, limitare, offrire regole, opportunità, ecc.
L’Area Giochi Accessibile come spazio per crescere. Al bambino disabile è negata, dalle diverse tipologie di “barriere” un’esplorazione ampia del “contesto”, è questo condiziona, la sua crescita insieme alla sua patologia. I due fattori si sommano e, quando, non si può più intervenire su uno (la disabilità perché ha esiti irreversibili), si deve intervenire su l’altra variabile (l’ambiente), per offrire condizioni umane di qualità di vita.
Il Parco Accessibile è lo “spazio” (elemento fisico, emotivo, psicologico) di incontro e relazione tra abili e disabili, il gioco è l'elemento egualitario comune ad abili e disabili nel quale si realizza l’incontro e la relazione. Il Parco è lo spazio relazionale d’incontro tra bambini abili e disabili e i loro genitori, adulti che s’incontrano e relazionano.
Il Parco è uno spazio relazionale nel quale l’incontro tra abili e disabili diviene esperienza concreta e tangibile, modificando in questo divenire, atteggiamenti, paure, pregiudizi, perché si creino nuove relazioni Piccola cronaca di un’idea che si è fatta Progetto
…Eravamo quattro amici/che al Bar”, dice la canzone anche se questa idea non è nata in un Bar, ma casualmente dal Barbiere, mentre si parlava del più e del meno, come spesso si fa dal Barbiere. Già, ma, quale idea? Quella dell’Area Giochi Accessibile, da realizzare migliorando l’accessibilità e la “bellezza” del Parco Manaresi. Fermiamoci un attimo sul metodo: si parte da un’idea già realizzata (il Parco Accessibile del Comune di Jesolo www.stessigiochi.it, realizzato dalla Ditta TLF, s.r.l. di Corsaione - AR), la si studia, adattandola al “contesto d’uso” (il Parco Manaresi) anche per sentirla maggiormente propria
Perché Accessibile? L’Accessibilità non è soltanto un dato tecnico, ma, ha, un contenuto “culturale”, precisamente identitario: chi sono, come mi relaziono, sia a livello personale che comunitario. Accessibile vuol dire “aperto a tutti”, senza pregiudizi, questo vale per gli ambienti, ma vale soprattutto per le persone che negli ambienti agiscono, determinando con i loro atteggiamenti la soglia di accettazione o di rifiuto della cosiddetta “diversità” Porre il problema dell’Accessibilità di un Parco per migliorarne l’utilizzo vuol dire introdurre delle modifiche nell’ambiente (contesto di vita) per favorire il cambiamento di atteggiamenti e stili di vita che aumentino la soglia di accettazione, di tolleranza, d’integrazione.
La raccolta dei Fondi per la realizzazione dell’Area Giochi Il Progetto di realizzazione dell’Area Giochi accessibile al Parco Manaresi è stato redatto gratuitamente dalla TLF (patner del Progetto). Il costo di realizzazione è complessivamente di 57.568,60 Euro + IVA La raccolta dei fondi è parte integrante di un percorso che vuole spiegare, coinvolgere, mobilitare, per aumentare i livelli di condivisione. Senza condivisione, infatti, non esiste partecipazione e senza partecipazione il progetto calerebbe dall’alto sulla testa degli “utenti” del Parco senza dargli lo spazio e il tempo necessario a capire di cosa si tratta e perché se ne propone la realizzazione. Questo ne pregiudicherebbe un reale utilizzo, soprattutto, rispetto agli obiettivi che la realizzazione dell’area giochi si propone di raggiungere. L’insieme di azioni che il Progetto si propone di attivare non è limitato, soltanto, alla “raccolta dei fondi” per collocare dei giochi che possono essere utilizzati anche da bambini disabili, ma si propone di innescare qualcosa di più coraggioso: ripensare uno spazio, migliorare uno spazio sociale affinché divenga “micro-contesto quotidiano” nel quale “è viva” un’idea di accoglienza delle abilità e delle disabilità.
Le iniziative, la Festa al Parco Manaresi. Per queste ragioni abbiamo dedicato ampio spazio alla pubblicizzazione del Progetto e alla spiegazione della proposta di realizzazione. Per questo siamo stati presenti alla recente Festa di S. Michele con un nostro stand, abbiamo distribuito, presso alcune attività commerciali del quartiere “Aprilia Centro”, un questionario che ci aiuterà a capire il rapporto tra i cittadini e il Parco Manaresi. Anche la prossima Festa al Parco Manaresi, prevista dal 01 al 04 Giugno, sarà occasione d’incontro e scambio con i cittadini che potranno visionare il Progetto e il Plastico che dello stesso è stato realizzato, chiedere chiarimenti e delucidazioni, offrire proposte, divertirsi partecipando ai giochi, per grandi e piccini (vero piatto forte della Festa), ascoltare buona musica, fermarsi a mangiare e bere, contribuendo così alla realizzazione dell’area giochi accessibile. Il Comitato Pro Parco Abbiamo costituito, con sede in via dei Larici 50 04011 Aprilia, un Comitato Pro Parco per la raccolta e la gestione dei fondi, dotato di un autonomo c.c. bancario, con i seguenti estremi:
“Comitato Parco In Movimento”
Banca Popolare di Aprilia
c/c n. 1063596 ABI 05414; CAB 73920; CIN Z
Il Comitato è aperto alle adesioni di quanti vorranno dare il loro contributo, divenendo con noi, attori protagonisti di quest’iniziativa.
I Promotori:
Come Noi, Belli Dentro-Rete Solidale, Comitato di Quartiere "Aprilia-Centro", Associazione "Le Zanzare"