E’ una notte di stelle questa notte
Il cielo di Aprilia è meraviglioso
E noi abbracciati alla sera del mondo
Vorremmo soltanto un po’ di riposo
C’è il confine che è dentro eppure distante
E’ la voglia di continuare comunque a parlare
Per capire cos’è quest’eterno ritorno
Di fiori strappati paura d’amare
Il confine è vicino eppure è distante
Non so se avanzare o tornar sui miei passi
Ho bisogno di un sogno un medico o un sorriso
O solo di un uomo che veda la Terra come il Paradiso
E’ una notte di stelle questa notte
Ne seguo nel cielo la traccia di fuoco
A Nord di Kabul infuocano Orione
Sembra venir giù come la nostra misera illusione
Rit:
Siamo belli dentro
Siamo belli fuori
Siamo la Terra di tutti i colori
Siamo belli fuori
Siamo belli dentro
Siamo la cura di tutti i dolori
Ad Aprilia oggi piove eppure si suda
La gente va in chiesa con fare insicuro
Gli sguardi son tristi non circola l’aria
Guardo alla televisione questa guerra umanitaria
E’ arrivato settembre ma non il sorriso
Roberto mi fissa col guanto di gomma
Crollavano vite, saliva il rumore
“chi non terrorizza si ammala di terrore”
E dite la verità infame umanità
La guerra è quella nostra che portiamo addosso
Che ci scaglia contro l’uomo, ci scaglia contro il mostro
Che vive dentro noi ci cambia e ci consuma
La guerra ci esalta ci abbatte ci scuote
Ma questa impotenza ci lascia sgomenti
Ancora una volta rimango a guardare
Chi muore chi piange chi soffre e continua a farsi ammazzare
Rit:
Imbraccio la chitarra come un fucile,
sparo a raffica senza essere ostile,
bombardo mitraglio, al posto del plettro
ho un maglio e non finisco mai le munizioni,
non faccio morti ma tante canzoni,
ne buoni ne cattivi io sto dalla parte di quelli che restano vivi.
Allah è grande Allah e tutto
Sparo per aria in segno di lutto
Andrà in onda in diretta sul canale
Lo share che sostiene al mio posto il suo ideale
Stanotte fa freddo e ci sono le stelle
Abbasso il fucile l’appoggio per terra
Mi metto seduto respiro col naso
Stasera non faccio la solita guerra
A Nord di Kabul è caduta una stella
E mille palazzi si schiantano al suolo
Un uomo morto è sempre un uomo morto
Ora non cammino più sto aspettando di prendere il volo
Rit:
Che questa misera illusione da Aprilia
risuoni come un credo profondo
dolce invitante brillante a tutto tondo
forte deciso gioioso, coinvolgente contagioso
E questo coro a squarciagola
a voce aperta così caldo che ora vola
tolga un po’ della paura di pensare veramente
finalmente e ci riveli una scoperta
tocca solo a noi entrare
la porta è aperta la porta è aperta
Siamo belli dentro siamo belli fuori
Noi cantiamo il ritornello inventate voi i colori
Ancora non finisce e non si spegne il canto
In tutto il pianeta comincia l’incanto
Di nuove stagioni di nuove umanità
Abbiamo noi la penna del tempo che verrà
ancora penseremo e ancora andremo avanti
Di nuovo a inseguire di meno distanti
E questa musica quest’onda questo coro
Vi porti sereni diritti al lavoro
A casa con i figli o da chi vuole bene
Vi culli dentro al letto vi sazi nelle cene
Vi spinga a cantare vi dia felicità
Si sente anche da fuori canta tutta la città
Siamo belli dentro siamo belli fuori
Per una misera illusione
Da Aprilia dal Mondo
Noi tutti Aprilia 2002
L’unica pace possibile
È senza violenza, senza la violenza
“Belli dentro” per una misera illusione.