La lettera dell’artista disabile Woody al sindaco di Aprilia
lug
13
Scritto da:
13/07/2009 8.50
Sono un cittadino di Aprilia e sono disabile.
Vivere in questa città a volte è complicatissimo, girare per la città con la carrozzina è traumatico.
Buche continue su marciapiedi e strade; negozi, ristoranti o pizzerie senza rampe d’accesso; parchi cittadini impraticabili, sempre con buche, trascurati e abbandonati, con l’unica eccezione del Parco in Movimento all’ex Manaresi.
Ma non è solo una questione di scarsa manutenzione dell’arredo urbano, di barriere architettoniche naturali o artificiali, di incuria delle aree verdi comunali.
C’è anche un fattore diverso, sociale, a rendere ancora più dura la vita dei diversamente abili con problemi permanenti di deambulazione.
Si tratta della «distrazione» della gente. Troppe sono le automobili parcheggiate sugli accessi per le carrozzine nei marciapiedie troppo pochi sono i vigili urbani a controllo.
La mia speranza è che il sindaco intervenga in modo appropriato per rendere Aprilia una città vivibile e praticabile anche per noi disabili.
Una città con la “C” maiuscola.