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Verso una “comunità asturiana” ?

set 17

Scritto da:
17/09/2008 10.34  RssIcon

Siamo agli sgoccioli della stagione: facendo i dovuti scongiuri speriamo di poterci sdraiare in quel di Torre Astura a prendere gli ultimi scampoli di sole e di mare. In autunno ci sono bellissime giornate ma il problema e’ che per godercele occorre che queste coincidano con i fine settimana.

Siamo ottimisti! Ci incontreremo ancora là.

Intanto però cerchiamo di tracciare un minimo di riflessione sui mesi trascorsi.

C'è una novità che ha iniziato a manifestarsi a Torre Astura in questa estate del 2008: ed è una forma di libera comunità di frequentatori di quel luogo, certo si è mostrata tra coloro che hanno collaborato alla realizzazione dei Totem e tra coloro che a questa iniziativa si sono avvicinati. Quest’Anno questi “segni comunitari” si sono mostrati con più evidenza.
Non neghiamo che questo fosse ciò che ci “passò per la testa”  dal momento che si iniziarono a pensare a questa forma espressiva. Quante volte ci siamo detti :”chissà se un giorno vedremo decine di persone che liberano la loro creatività facendo delle forme artistiche in spiaggia!’”
D'altronde l’idea era sempre quella : replicare “ l’esperienza Belli Dentro” adattandola alla situazione. Il bisogno primario di socialità , di creatività e’ in ognuno di noi, occorre solo trovare il tempo ed il modo che questo si manifesti. “Il brodo primordiale” e’ stato una sequenza di Totem partoriti accidentalmente alcuni Anni orsono, poi la cosa si e’ raffinata ed ha preso una sua connotazione che comunque può cambiare rapidamente se si percepiscono nuovi desideri di creare insieme.

Come ogni processo umano anche questo si manifesta trovando le persone più idonee: come non pensare alla spinta creativa/lavorativa di Roberto,  ma come non sottolineare il contributo artistico di Cottigà (prego:pronunciare il nome con il francesismo dell’accento sulla “a”) o la destrezza di Paolo. Quest’Anno abbiamo definitivamente dato un nome ad un luogo della spiaggia: “ci si vede ai Totem, mi metto prima dei Totem, io vado oltre ai Totem” ecc..  Un segno di appartenenza al luogo che da un’identità al luogo stesso.

Se tutto questo ha avuto un’accelerazione nel manifestarsi, ha invece tenuto un trend di crescita lenta l’obiettivo del “bagno di civiltà” (vedere la proposta in altro capitolo) questo anche tra coloro che si sono impegnati ala costruzione dei Totem. Sappiamo bene che qui la partita e’ molto piu tosta: prendere l’abitudine di portare via oltre i propri rifiuti anche quelli che troviamo sulla spiaggia  richiede un cambio di mentalità in profondità che necessita tempo. Va tenuto conto delle “sotto strutture mentali” della situazione del tipo: “ma perche’ devo portare via la monnezza che non e’ mia?” oppure (piu sottile): “perche’ devo portare via anche la monnezza che non e’ in spiaggia ma sotto gli alberi?” . In sostanza : occorre cercare di coinvolgere le persone a raccogliere la monnezza in appuntamenti generali, occorre far capire che questo deve diventare una abitudine di tutti e che questa abitudine va generalizzata non solo per il luogo dove noi mettiamo l’ asciugamano o che vediamo,  ma deve divenire pratica comune raccogliere monnezza anche sotto gli alberi e portarsi via anche quella non propria.

In spiaggia vengono centinaia di persone se ognuno porta via una bustina di monnezza la spiaggia ed il bosco saranno pulite ed entrerebbe nella nostra abitudine farlo anche per strada.

Si,  questo e’ un obiettivo a cui lavoriamo ma non e’ cosi lontano come tutti pensano : basta praticarlo noi. D’altronde, mentre scriviamo, si sta completando la costruzione del “parco in movimento” che solo 3 Anni fa era un sogno : basta impegnarsi un poco costantemente ed i sogni diventano realtà: chi ha vissuto queste esperienze lo sa.

Il totem simbolo di quest’anno e’ L’albero del Vento (o Vela): il più imponente sin ora installato.

Il vento: alito di vita che unisce Mare, Terra e Cielo,  come bene esprimono le parole di una poesia creata appositamente da un Nostro amico.

No avrà nessuna importanza se il vento ne porterà via parte della struttura o qualche tempesta verrà riprendersi i legni che precedentemente aveva spiaggiato : sta nelle cose terrene.

Certo la curiosità di sapere cosa ne rimarrà la prossima estate e’ forte, come e’ forte la curiosità di sapere l’uso che ne verranno fatte delle centinaia di foto che altrettante persone hanno fatto un po’ di tutti i Totem

Dal vento nel vento

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4 commenti finora...


Re: Verso una “comunità asturiana” ?

Io e Anna ci sentiamo Asturiani, ancora di più da quando siamo entrati in contatto con la comunità dei Totem che insieme allo splendido ambiente di Torre Astura ci ha regalato momenti magici, e di magia si ha sempre bisogno, se non si è materialisti
nell' anima. I Totem sono un'incredibile strumento di aggregazione, anche se il più delle volte un po superficiale, sia secondo me, perchè voi siete già un gruppo, e quindi per chi viene da fuori più difficile inserirsi, sia perchè comunque questi sono momenti assai difficili per una comunicazione vera. Posso dirvi che i miei video sui totem hanno sollevato molta curiosità su chi li ha visti, sia per la loro bellezza (Totem), sia per questo senso di comunità oggi assai raro e difficile da trovare. Insomma spero che l'esperienza continui e si sviluppi nella ricerca della solidarietà e della libertà di espressione.

Vi allego il mio ultimo video sull' Albero del Vento, girato sabato scorso in piena solitudine e bellezza.

http://video.google.it/videoplay?docid=8634065056083257941

ci si vede a Torre Astura
Maurizio e Anna

Da casmau il   17/09/2008 19.48

Re: Verso una “comunità asturiana” ?

Ho aggiunto subito il tuo video nella pagina dedicata ai Totem.
Sai cogliere sfumature che meritano visibilità.

La "colf" di questo sito ^^

Da Mino il   18/09/2008 6.55

Re: Verso una “comunità asturiana” ?

La "questione del gruppo" e' una delle cose che spesso ci viene fatta notare. In realtà noi non siamo un gruppo ma il fatto di condividere parecchie cose per tanto tempo , inevitabilmente, ci porta ad "avere atteggiamenti da gruppo". Noi non siamo un gruppo ne tantomenno ci sentiamo tale ma gli anni di amicizia e di correlazioni creano una situazione tale che i nostri comportamenti possano essere tali. E' un "gap" che ci portiamo dietro ma non possiamo certo ignorarci per relazionarci con altri. Ci hai segnalato una cosa che noi pensavamo che almeno in quel di Torre Astura non si fosse riprodotta. Occorre prenderne atto. Personalmente penso che il vero problema e' che non siamo piu abituati ad "entrare rapidamente in sintonia"il che non favorisce la creazione di quello che vorremmo. I totem servono a questo. Occorre prenderne atto e lavorarci su.Ivano

Da bellidentro il   18/09/2008 8.06

Re: Verso una “comunità asturiana” ?

Ovviamente non mi riferivo specificamente al vs. di gruppo, sono dinamiche che compaiono in qualsiasi gruppo, anche alla Sci Anarchik, è fisiologico quando si è in più persone, e l'esterno impiega più tempo a muoversi in dinamiche che si muovono velocemente tra chi si conosce meglio. Insomma niente di grave, se la voglia di comunicare fa nascere un totem o un disegno, un suono, un sorriso.

Maurizio

ps. Grazie Colf!!!!!

Da casmau il   18/09/2008 8.54
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